Amianto, sicurezza, isolamento: cosa dice la legge

Svariate e ingarbugliate, le norme che regolamentano i cantieri edili sono imprescindibili per garantire lo svolgimento di un lavoro eccellente. Riportiamo alcuni cenni a titolo informativo.


Amianto

L’uso di materiali contenenti amianto è stato bandito con la legge N° 257 del 1992 che insieme ai successivi decreti applicativi ha obbligato i proprietari e/o responsabili al censimento dei manufatti contenenti amianto e all’attuazione di un programma di controllo e manutenzione (condotto da una figura specializzata) al fine di ridurre la dispersione delle fibre. Valutato il manufatto e addebitatogli l’Indice di Degrado – I.D. si procederà in base al risultato ottenuto alla rimozione dell’amianto entro 12 mesi, alla bonifica entro 3 anni o a una rivalutazione con scadenza biennale.

Attualmente non esiste alcun obbligo di rimozione amianto, a meno che non sia stata rilevata la pericolosità di dispersione delle fibre o venga emanata qualche ordinanza da parte di enti competenti.


Sicurezza in cantiere

Di riferimento per i cantieri temporanei o mobili, il D.lgs 81 del 09.04.2008 regolamenta le azioni preventive che bisogna adottare per prevenire infortuni e, in particolar modo nei lavori in quota e per le cadute dall’alto. Punti fondamentali del D.lgs 81 sono quelli relativi alla regolamentazione delle procedure di lavoro e le prevenzioni e protezioni da adottare per la rimozione di manufatti in cemento amianto.

AEFFE utilizza ponteggi e parapetti mobili o fissi, reti di sicurezza e sistemi di ancoraggio certificati. Garantiamo la presenza di personale qualificato e appositamente formato per operare nel massimo rispetto di tutte le normative relative a salute e sicurezza. Il nostro personale è stato formato all’utilizzo di mezzi e strumenti professionali ed è preparato a fronteggiare tutti i problemi che potrebbero presentarsi.


Isolamento edifici

Le Leggi 296 del 27.01.2006, 90 del 03.08.2013, 190 del 23.12.2014 e 246 del 05.10.2020, che regolamentano le procedure per le detrazioni fiscali del 65% per il risparmio energetico di edifici esistenti e le prestazioni energetiche minime che le nuove costruzioni devono rispettare, non specificano quali tecniche o materiali utilizzare per isolare le pareti verticali, orizzontali o inclinate.

Le leggi si limitano a richiedere il raggiungimento di valori di trasmittanza inferiori o uguali a quelli riportati nel Decreto 246 del 05.10.2020. La pratica dovrà essere seguita da un tecnico abilitato che provvederà alla certificazione energetica, all’asseverazione dei lavori e alle comunicazioni verso enti di competenza.

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